Quanto guadagna un dog sitter ? Guida completa a questo lavoro

Ci sono alcuni lavori che sono ingiustamente sottovalutati e che invece risultano molto importanti nella vita quotidiana di una famiglia e che possano essere molto utili nella gestione del tempo. Uno di questi è il dog sitter che viene svolto generalmente da persone giovani che amano molto gli animali e in particolare i cani e che aiutano una famiglia o un singolo nella gestione del loro amatissimo animale; ecco perché spesso ci si chiede quanto guadagna un dog sitter.

Una famiglia che decide infatti di avere un cane avrà sicuramente tanto amore, affetto ed energia positiva ma anche tante problematiche da affrontare, in considerazione del fatto che magari entrambi i coniugi lavorano e non possono prendersi cura del loro cane.

In questo articolo andremo a vedere quanto guadagna un dog sitter e cosa deve fare una persona che vuole fare questo bellissimo lavoro per avere delle opportunità importanti.

Inoltre andremo a vedere quali sono le variabili e che concorrono a modificare le tariffe che andrà a guadagnare un dog sitter.

L’argomento è quindi abbastanza controverso e non risulta facilissimo stabilire quanto guadagna un dog sitter, ma noi cercheremo di dare una guida e delle idee di base per i nostri lettori.

Quanto guadagna un dog sitter: il fattore esperienza

Quanto guadagna un dog sitter

La preparazione conta

Come dicevamo prima ci sono tante variabili da considerare quando parliamo del guadagno di un dog sitter. Una di queste è riconducibile all’esperienza del professionista in questione. Facciamo alcuni esempi.

Se un dog sitter è molto giovane e non avuto nessuna esperienza lavorativa fino a quel momento non potrà in media chiedere più di 7 euro circa lordi all’ora e questo vale anche più o meno per chi ha poca esperienza nel settore.

Una famiglia però non dovrà però farsi condizionare troppo da questo aspetto perché a volte anche un giovane dog sitter, magari studente universitario, può essere affidabile visto il suo amore per i cani e la dedizione.

Invece se un dog sitter ha accumulato una certa esperienza, riconducibile a cinque/sei anni di lavoro, potrà chiedere un po’ di più e cioè circa 9 euro l ora; infine un dog sitter che ha una certa età e che ha alle spalle esperienze lavorative lunghe con i cani e cioè di più di 10 anni sarà autorizzato a chiedere di più e quindi 15 euro.

Il parametro dell’esperienza è importante specialmente nei casi più difficili, quando cioè il cane in questione ha problemi di salute, oppure ha un carattere particolarmente difficile e necessità di essere seguito da un professionista che ha già dovuto affrontare casi simili e sa come muoversi e soprattutto sa affrontare eventuali e spinosi imprevisti.

Da sottolineare che in proporzione sono più le donne che svolgono il ruolo del dog sitter e infatti secondo alcune statistiche il rapporto è di 70 a 30 e questo forse è dovuto al fatto che per fare bene questo delicato lavoro, oltre alle capacità tecniche e fisiche è necessario anche avere una certa sensibilità e una capacità di entrare in empatia con l’animale.

Le cose che deve fare il dog sitter possono essere tante e cioè dare da mangiare al cane, farlo uscire per fare i bisogni e per farlo camminare, ma anche farlo giocare e divertire e non farlo annoiare. Quindi spesso il lavoro è sottovalutato e sottopagato.

 Quali sono gli altri aspetti da considerare?

Quanto guadagna un dog sitter

Nel guadagno del dog sitter ci sono anche altri aspetti da considerare e primo fra tutti l’opzione scelta dal cliente per quanto riguarda il fattore tempo. Infatti se il proprietario avrà bisogno di un dog sitter per alcune ore, circa 2 o 3, andrà a spendere circa 7-10 euro all’ora.

Invece se il proprietario ha bisogno di affidare il cane per alcuni giorni al dog sitter, perché magari deve partire per lavoro o per vacanza, andrà a spendere circa 12-15 euro al giorno e quindi in generale più ore si lascia il cane al professionista e più si andrà a risparmiare.

Un’altra cosa da tenere in considerazione, e che può sembrare scontata, è la città dove si svolge questo lavoro in quanto chiaramente al Sud le tariffe saranno inferiori che al Nord, per via del costo della vita minore e sicuramente non possiamo proporci come dog sitter per un piccolo paesino con la stessa tariffa di un grande centro città.

Infine quando ci si chiede quanto guadagna un dog sitter si dovrà considerare anche se si vuole che l’animale venga a casa nostra, oppure se lo dovrà tenere a casa del proprietario: in quest’ultimo caso il prezzo aumenterà leggermente.

Come diventare un Dog Sitter certificato 

Il mondo del lavoro odierno offre sempre più spazio alla nascita e crescita di figure professionali che si occupino di gestire e aiutare i nostri Pet, ecco perché è importante capire come diventare un Dog Sitter certificato che possa aiutare i proprietari durante le intense giornate lavorative.

Spesso i proprietari di un cane o di un gatto decidono di prendere un nuovo componente della famiglia con se spinti dall’emotività e dalla contentezza di poter accogliere un nuovo membro in famiglia ma non si rendono perfettamente conto dello stravolgimento di tempi ed orari che questo può comportare nella routine giornaliera.

Infatti , in maniera assai veloce , l’arrivo di un cucciolo in casa, oltre a portare con se un enorme contentezza, desta subito qualche preoccupazione per la difficoltà, per esempio, del piccolo di stare da solo .

Per un cucciolo, infatti, non è sempre facile accettare la solitudine, dobbiamo ricordarci che i cani sono animali da branco , che affidano tutta la loro vita sociale ed emotiva al gruppo al quale appartengono .

La solitudine quindi per un cane, tantomeno per un cucciolo, non è una condizione naturale ma si riferisce ad un isolamento sociale che il cane spesso mal sopporta.

Alcuni soggetti, poi , anche già adulti e spesso provenienti da condizioni difficili o recuperati dopo un abbandono , non hanno potuto avere il giusto distacco psicologico dalla madre in tenera età, il che significa che si sentiranno in bisogno di attaccarsi morbosamente al nuovo proprietario , sviluppando dei comportamenti ansiosi nel momento del distacco .

In tutti questi casi anomali, come anche in una gestione normale della giornata , spesso le famiglie si ritrovano a dover fare i conti con la mancanza di tempo e a volte anche di energia che un cane richiede .

Quindi che sia per orari troppo serrati , per la mancanza di un giardino oppure semplicemente per la difficoltà di riuscire a sfogare l’energia di un soggetto particolarmente vivace, le famiglie spesso si trovano in difficoltà.

Ecco dove la figura del Dog- Sitter (https://it.wikipedia.org/wiki/Dog_sitting) si può inserire per dare un apporto alla gestione corretta della vita familiare .

Il Dog- Sitter , infatti , è una figura nata già da qualche decennio ma che ultimamente  ha subito un evoluzione sia nell’importanza , sia nella richiesta di preparazione.

Infatti , mentre fino a qualche anno fa , il cane veniva affidato a dei Dog-Sitter con tanta passione ma poca reale preparazione, spesso studenti , ora il Dog-Sitter ha la possibilità di proporsi avendo ottenuto una qualifica reale .

Sono nate, infatti, ultimamente , delle Scuole che propongono dei percorsi mirati attraverso dei corsi che portano lo studente ad acquisire delle conoscenze importanti .

Quali sono queste scuole nelle quali posso apprendere come diventare un Dog-Sitter certificato ?

Le scuole, presenti in tutta Italia, che propongono dei percorsi per diventare Dog- Sitter spesso sono Centri Cinofili i quali, al loro interno, organizzano dei corsi di una o più giornate per aiutare chi si iscrive a trasformare la passione in lavoro.

Spesso e volentieri in questi percorsi, troverete una parte teorica, nella quale verranno trattati gli argomenti principali di cultura cinofila e primo intervento essenziali per proporsi professionalmente come Dog- Sitter , e una parte pratica nella quale lo studente potrà far pratica reale con i cani , gestendoli correttamente per esempio durante la passeggiata .

Ci sono anche dei validi corsi online che potete seguire comodamente da casa che possono preparare a questa professione e che rilasciano un Attestato valido in Italia. Uno di questi si trova sulla piattaforma Americana Udemy

https://www.udemy.com/become-a-professional-dog-sitter/

Che cosa mi serve imparare per diventare Dog- Sitter?

 

Quanto guadagna un dog sitter

Gli argomenti che è indispensabile conoscere per poter intraprendere questo tipo di lavoro e capire come diventare un Dog Sitter certificato  sono diversi, fra i quali :

Il linguaggio del cane, come comunica con gli altri cani e con le persone. 

Imparare il linguaggio canino serve per apprendere l’approccio corretto con un cane che non si conosce e per capire se due cani possano essere compatibili oppure no . Questo in primo luogo per evitare e prevenire i conflitti .

La comunicazione non verbale è, infatti, la più vera, nasce direttamente dal nostro subconscio, difficilmente è “ammaestrabile” tanto che molti manager investono parecchi soldi ed energie nel tentativo di gestire consciamente anche questo basilare aspetto della comunicazione.

I cani al pari del forestiero, di cui sopra, non capiscono il significato delle parole ma ascoltano attentamente i toni, i volumi e i timbri della nostra voce cercando di intuire le nostre intenzioni.
Se proviamo a fare un complimento al nostro cane con tono minaccioso, lui reagirà sottraendosi, piegando di lato la testa e abbassando le orecchie e la coda, al contrario il peggior insulto o cattiveria detta in modo gioioso e amichevole farà reagire il nostro cane con manifestazioni di contentezza e felicità. 

Il cane, al pari dell’uomo, si affida dunque all’interpretazione del linguaggio paraverbale, anche se, come l’uomo, ne è condizionato in minima parte. 

I segnali di calma del cane. 

I segnali di calma o pacificazione così definiti e identificati dall’etologa norvegese Turid Rugaas, sono gli atteggiamenti e le posture che il cane assume allo scopo di evitare incomprensioni e inutili conflitti o di manifestare un disagio ed uno stress.
Questi atteggiamenti, scelti di volta in volta dal cane, trasmettono ad altri cani le sue intenzioni reali per abbassare la soglia di difesa e diffidenza e quindi per poter avviare un rapporto socialmente equilibrato. 

Spesso i segnali di calma vengono utilizzati anche nei confronti dell’uomo, in particolare del padrone, e rappresentano il tentativo del cane sia di chiarire il suo stato d’animo sia di ridurre lo stress. 

La cosa straordinaria è che anche noi umani, imitandoli, possiamo servirci di questo linguaggio canino per far si che i cani comprendano realmente le nostre intenzioni.
I segnali calmanti, a oggi classificati, sono circa una trentina, alcuni sono molto palesi altri quasi impercettibili e per poterli vedere occorre molto allenamento, tempestività e naturalmente concentrazione sul cane. Di seguito riporto quelli che i cani usano più comunemente. 

Il carattere del cane

Il carattere del cane è l’insieme di caratteristiche genetiche e di caratteristiche acquisite. 

Le caratteristiche genetiche provengono da un patrimonio ereditario che il cane riceve in trasmissione dai genitori e da delle memorie di razza che, come vedremo, accomunano alcuni tratti della personalità canina in ogni razza.

Per caratteristiche acquisite, invece, si intendono tutti quei fattori ambientali per i quali l’intervento dell’uomo e le esperienze che il cane fa sono importantissime.

Una mancata socializzazione nel periodo adatto, delle esperienze traumatiche possono accentuare o ridurre degli aspetti della personalità con i quali il cane nasce.

Lo stress nel cane

 Il cane è sottoposto a stress ogni volta che si verifica un cambiamento ambientale, che la famiglia accoglie un nuovo membro, che si viaggia in macchina e anche per il cane dipende dalla percezione dell’individuo riuscire ad affrontarlo positivamente o cadere nello stress cronico.

Per il Dog-Sitter è importante saper riconoscere tempestivamente i segnali di stress nel cane per poter comunicare al proprietario il problema oppure per per poter cambiare la situazione di disagio nella quale data vivendo .

Interventi di primo soccorso 

Importantissimo per un Dog-Sitter professionale che si chiede come diventare un Dog Sitter certificato è quello di presentarsi preparato nella gestione ed intervento delle emergenze , in attesa di portare il cane dal veterinario.

Ricordiamoci che il Dog-Sitter ha una responsabilità civile e penale nei confronti del cane che accetta di tenere in custodia per conto di terzi e che ogni competenza che attesta il suo grado di preparazione lo rende adatto a svolgere un mestiere nel quale spesso le persone affidano una delle cose più preziose che hanno , fidandosi della persona che decidono di ingaggiare.

Ecco perché sarebbe ottimo se il Dog-Sitter si presentasse con un ulteriore attestato di Pronto Soccorso , che lo qualificasse in grado di riconoscere i possibili segnali di emergenza, evitare situazioni che possano mettere a rischio l’animale in custodia sapendo anche come effettuare una RCP (rianimazione cardio-polmonare) in caso di necessità.

Come mi posso promuovere come Dog-Sitter ?

Una volta, quindi, ottenuta la preparazione idonea per poter iniziare a proporsi in maniera professionale come Dog-Sitter , ci si può iniziare a pubblicizzare per far conoscere a più persone possibili il proprio operato .

Questo può essere possibile utilizzando i vari canali di diffusione a disposizione:  

  • – Classici volantini che possiamo posizionare nei negozi per animali, dai veterinari , nelle toelettature .

 

  • Il passaparola fra conoscenti e parenti 

 

  • – L’utilizzo del web ,pubblicazione di annunci in siti appositi di ricerca lavoro aiuta a come diventare un Dog Sitter certificato, gruppi Facebook. Creazione di una pagina Facebook e di un sito personale. Creazione di un canale Youtube nel quale il Dog-Sitter può proporsi registrato dei piccoli video su argomenti interessanti che possano essere di interesse per il proprietario alla ricerca di consigli

 

  • La registrazione in siti specializzati nel darti visibilità come Petliving, la piattaforma del Pet che ti aiuta a creare visibilità alla tua attività ed attrarre nuovi clienti. Puoi iscriverti GRATUITAMENTE, o decidere di aderire ai pacchetti per maggior visibilità, oppure https://it.jobsora.com/lavoro-dog-sitter

 

 

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Come mi posso inquadrare fiscalmente come Dog- Sitter ?

La figura del Dog-Sitter è una professione nuova ma ultimamente a livello fiscale ha raggiunto la possibilità di un inquadramento specifico con l’apertura di Partita Iva a regime fiscale agevolato.

 

 

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